La frustrazione di un "diviso"
05 Nov 2007 
È tanto che vorrei scrivere un post sul problema del digital divided; ma ho sempre posticipato, perché non ero mai sicuro di riuscire a scrivere quello che penso veramente a far capire la mia totale tristezza e rassegnazione.
Negli anni '90, quando internet iniziò ad entrare nelle case di tutti, io sono stato uno dei primi. Me lo ricordo come se fosse ieri: la mia prima pagina web consultata fu quella della Nasa, era il periodo in cui il piccolo robottino atterrò su marte e mostrò al pianeta Terra foto meravigliose. Allora ero affascinato dallo spazio e dalle potenzialità di un nuovo mezzo di comunicazione, non a caso ho scelto il posto più remoto e lontano dall'uomo... con internet si può fare... e da allora ho capito quanto fosse importante per me la rete.
Ora, da più di 7 anni, sono un "diviso".
Da 7 anni ho cercato di risolvere il problema della copertura adsl nella mia zona (Poggetto frazione di San Pietro in Casale, Bologna): aspettando, telefonando, scrivendo... una battaglia senza speranza, solo illusioni. Da 5 anni studio una professione che necessita obbligatoriamente della banda larga, e sempre da 5 anni tra Urbino, Venezia e appoggi da amici sono riuscito sfruttare al massimo lo straordinario mondo della rete. Ho 25 anni, forse tra pochi anni non sarò più nella mia amata "Torre" immerso nelle campagne emiliane, ma è una questione di principio.
Mio padre da 2 mesi ha trasferito in casa il suo studio di architettura, trovandosi inabilitato a esercitare il proprio lavoro al 100%. Ma nulla da fare, anche un professionista che pratica il suo lavoro da più di 15 anni, non ha diritto alla copertura adsl*.
(*se non con proposte assurde e ridicole: satellite, hdsl da 5mila euro all'anno, ecc...)
Tutti sappiamo che ora internet è alla base della comunicazione quotidiana, non solo lavorativa e chi è digitalmente diviso è fuori, escluso completamente dall'informazione. Trovarmi del 2008 ancora con il 56k è una cosa inconcepibile e le strategie politiche di governo e l'inefficienza dei provider italiani non aiuta di certo a risolvere la situazione.
La mia frustrazione è al limite.
Oggi forse qualcosa si muove, ma non parlo di quella fantastica tecnologia chiamata WiMax che dovrebbe risolvere il problema del digital devided in Italia (non cambierà nulla, sarà sempre in mano agli stessi), parlo di piccole iniziative locali che si prendono l'impegno di realizzare concretamente soluzioni alternative ai "big". La Reno-Galliera ha avviato un programma di copertura wireless che permetterà collegare tutti i comuni della mia zona. Questo potrebbe fornire a qualsiasi cittadino la possibilità di usufruire finalmente di un servizio vero.
Non voglio farmi illusioni. In questi anni ho imparato a non crederci mai: finchè non vedo non credo. Ma mi ispira fiducia questa iniziativa coltivata "dal basso". Percui ho preso un pò di spirito e ho organizzato una raccolta di firme nel mio piccolo paesino. Forse questo non porterà a nulla e internet arriverà comunque prima o poi(anni), ma avere in mano l'appoggio di tante persone mi offre la possibilità di mostrare e avere le prove di un'esigenza vera e allarmante.
Io vivo in rete... io respiro nella rete... i Italia mi sento soffocato... imbavagliato... escluso... vulnerabile... offeso...
speriamo...






My favorite thing 2009
Reader Comments (5)
Buongiorno Taddeo.. e dire che lo studio immobiliare presso il quale ho appena acquistato casa, mi aveva "garantito" che Poggetto era coperto da Adsl.... e io agnellino in un mare di lupi, gli avevo pure creduto sulla parola..anche se mi sembrava strano. Praticamente l'immobile confina con la chiesa di poggetto in via Govoni, mi confermi che a tutto oggi non ci sono speranze per la ADSL? hai info più dettagliate per la wirless di Reno Galiera????
Se puoi scrivimi mail: noname_bo@yahoo.it
Ciao Fabrizio.
Ciao Fabrizio!
Attualmente non è coperta e per gli operatori big non lo sarà tra meno di 2 anni, quindi bisogna sperare nella wireless di Reno Galliera. Sto raccogliendo le firme appunto che consegnerò al sindaco, alla Reno-Galliera, ecc...
Ti farò sapere.
Ciao Teddy!
Ti ringrazio per aver sollevato questo problema: pensavo di essere l'unica in Italia a sentirsi cittadina di serie B per colpa del 56k.
Quanto ti capisco... Mi trovo nelle tue stesse condizioni (abito in un paesino-ino del polesine, neanche tanto lontano da te), e anch'io le sto provando tutte per uscire da questa situazione: ho rotto le palle a tutti, sindaco e assessori compresi, ma non è servito a niente!!
E non posso neanche pensare ad una raccolta firme per far arrivare l'adsl nel mio paese perché qui vivono solo vecchietti e gente che non sa neppure cosa sia internet, figuriamoci la banda larga. Lo so che ormai è una causa persa, che farei (e probabilmente farò) prima ad andarmene io, ma io continuo a sperare!!
Nel caso riuscissi a trovare una soluzione, ti prego di farmelo subito sapere: forse potrei provare anch'io una tattica simile!!
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Notizia dell'ultim'ora: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_dicembre_12/banda_larga_ecologica_e54c3288-a8aa-11dc-8e86-0003ba99c53b.shtml
"La banda larga salverà il pianeta": pensi che potrà aiutarci nella nostra missione?! ^_^
Ciao!
Led
Si sa qualcosa in + su questo progetto?
Chi curerà l'infrastruttura? Chi erogherà il servizio? In quali termini c'entra l'associazione intercomunale Reno-Galliera?
Grazie a tutti
Ciao Gianni!
Allego il pdf del volantino che ho distribuito a Poggetto:
http://www.myfavoritething.net/blog_img/adslpoggetto.pdf
Praticamente faranno presto un sopraluogo per vedere dove installare l'antenna.
speriamo!!!