Ma esiste?
17 Jul 2007 Alcuni hanno tentato di definire il Web 2.0 come una serie di siti Web con interfaccia, facilità e velocità d’uso tali da renderli simili alle applicazioni tradizionali che gli utenti sono abituati a installare nei propri computer. Il Web 2.0 spesso utilizza tecnologie di programmazione particolari, come AJAX.
I propositori del Web 2.0 affermano che questo differisce dal concetto iniziale di Web, etichettato Web 1.0, perché si discosta dai classici siti Web statici, dall’e-mail, dall’uso dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare, in quanto propone più dinamicità e interattività.
Gli scettici replicano che il termine Web 2.0 non ha un vero e proprio significato, in quanto questo dipende esclusivamente da ciò che i propositori decidono che debba significare per cercare di convincere i media e gli investitori che stanno creando qualcosa di nuovo e migliore, invece di continuare a sviluppare le tecnologie esistenti. Ironicamente si potrebbe pensare il Web 2.0 come un’automobile 2.0 che ha degli opzional per rendere più semplice la guida, che non è altro che l’interazione con l’automobile stessa (interfaccia).
Forse il Web 2.0 non è altro che la presa di coscienza di massa della realtà del Web, il Web sociale: tutto questo si può vedere come un modo di accedere al dialogo, inteso come mezzo per la trasmissione dell’informazione (che nella storia è stato tutto: tribù, bassorilievo, incunabolo, libro, radio, parola sussurrata al vento), nella sua accezione più alta. Un mezzo
di comunicazione interattiva omni direzionale, pervasivo, assoluto e infinito. Web come istanza del mondo reale, semplice evoluzione del dialogo e quindi dell’uomo, della società.
Thesis,
Web Design 





My favorite thing 2009
Reader Comments (1)
E' un rivedere quello che non si poteva vedere 5 anni fa...
Ehm cioè è un evoluzione niente di più è come un sw che ha la versione 1 e poi la versione 2...
Ma chissà poi...